Ambiti di intervento - Centro di Competenza Distrettuale

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Ambiti di intervento

Il Centro

INNOVAZIONE TECNOLOGICA

All’interno del settore della pesca l’innovazione tecnologica e organizzativa ha una valenza strategica. Essa è ormai diventa, anche in un settore tradizionale a basso contenuto tecnologico come la pesca, indispensabile nel sostegno ai processi di produzione di reddito delle imprese della pesca, nel miglioramento delle condizioni di sicurezza nel lavoro e della qualità della vita dei  pescatori, oltre che naturalmente nell’introduzione di tecniche di pesca meno impattanti. In tali  ambiti, è piuttosto evidente che oltre ai gap strutturali e organizzativi, le imprese del settore hanno la necessità di colmare anche gap tecnologici. Il Centro di Competenza Distrettuale si propone di promuovere e diffondere tali interventi anche attraverso la progettazione di azioni specifiche.

Finalità:

 Diffondere innovazioni di processo, di prodotto e organizzative-gestionali e supportarne la realizzazione.

Obiettivi:

 Supportare la crescita competitiva attraverso l’introduzione di innovazioni tecnologiche nell’attività di cattura, logistica, conservazione e distribuzione del pescato.
 Stimolare la produzione di nuovi prodotti nella lavorazione e trasformazione del pescato,  soprattutto con riferimento alle specie poco diffuse.

Azioni:

Selettività

Testare e sperimentare tecniche di pesca innovative, con l’avvio di progetti pilota finalizzati all’acquisizione e alla diffusione di nuove tecniche di pesca più selettive.

Shelf life

Analizzare la fattibilità e avviare progetti pilota per l’implementazione di tecnologie che allunghino la shelf life dei prodotti della filiera ittica (refrigerazione passiva, film anticondensa, second skin).

Risparmio energetico:

Agevolare l’introduzione di tecnologie per il risparmio energetico per tutte le fasi della filiera.

Prodotti funzionali
Dare impulso alla lavorazione dei prodotti ittici in funzione della produzione di alimenti funzionali.

Autenticazione molecolare
Impiegare gli strumenti di autenticazione molecolare dei prodotti ittici per la certificazione molecolare.



INTERNAZIONALIZZAZIONE

La linea del Centro di competenza Distrettuale, relativa all’internazionalizzazione fa leva sull’attività svolta dall’Osservatorio  della Pesca del Mediterraneo e sulle iniziative promosse dal Forum del Mediterraneo, per portare avanti, di concerto con l’ICE e la Regione Siciliana, progetti orientati ad ampliare e a rafforzare la cooperazione transfrontaliera, valorizzando e stimolando la crescita delle risorse umane e naturali legate la blue economy. L’avvio di nuovi programmi di cooperazione e joint venture, la diffusione delle best practices del  Distretto, la condivisione e la diffusione tra i paesi che aderiscono al Forum dell’attività di monitoraggio dell’evoluzione delle risorse naturali e dell’attività economica legata alla pesca e  all’acquacoltura sono alcune delle iniziative a supporto del nuovo Distretto del Mediterraneo.

Finalità:

 Individuare nel Bacino del Mediterraneo non solo il luogo di espansione delle attività della  pesca del Distretto, ma anche uno spazio di cooperazione dal basso per promuovere l’integrazione economica, sociale, istituzionale e culturale da cui dipende lo sviluppo  congiunto durevole delle popolazioni costiere (blue economy).

Obiettivi:

 Allargare ulteriormente la cooperazione territoriale transfrontaliera nell’area euromediterranea.

Azioni:

Distretto del Mediterraneo
Realizzare formalmente il Distretto Mediterraneo della Pesca,  rete di clusters, area scientifica e produttiva di condivisione fra tutti gli attori del Mediterraneo ed oltre, volta alla creazione di uno spazio di pace, sicurezza e prosperità condivisa.

Diffusione

Diffondere le best practices del Distretto e mettere a punto un modello produttivo comune da esportare (anche attraverso joint venture).

Cooperazione

Avviare nuovi Programmi di Cooperazione scientifica ed industriale.

Diffusione report

Diffondere l’attività di reporting, svolta dall’Osservatorio, presso i paesi  della costa Sud del Mediterraneo e del Medio Oriente (Tunisia, Libia, Egitto, etc.), ove  già da tempo insistono attività miste (joint venture nel campo della pesca, della trasformazione,  della cantieristica ed altri settori connessi).

Allargamento reporting: Estendere l’attività di reporting a tutta l’area di pesca del  Mediterraneo con la partecipazione dei paesi coinvolti nell’attività ittica.




FINANANZA DI DISTRETTO

Questa linea di intervento strategico è prevalentemente orientata a portare avanti le aree della finanza innovativa e di quella per l’internazionalizzazione con riferimento ai paesi di lingua araba del sud del Mediterraneo  attraverso studi e progetti pilota. Gli interventi si avvalgono della collaborazione e il coinvolgimento di alcuni soci del Distretto Produttivo della Pesca, in particolare la Regione Sicilia, l’Università degli Studi di Palermo, Confindustria e gli Intermediari Bancari locali e internazionali interessati ad  operare all’interno dell’area del Mediterraneo.

Finalità

Studiare e prefigurare strumenti di sostegno fiscale e finanziario (pubblico e privato) più
funzionali alle attività progettuali promosse dal Distretto e dalle imprese che vi aderiscono.

Obiettivi

Facilitazione l’accesso al mercato dei capitali e diversificare le fonti di finanziamento.

Azioni

Diversificazione
Stimolare nuove forme integrative di attività piccola imprenditoriale che siano congeniali con l’attività peschereccia e che consentano di integrare le entrate proprie del settore (turismo nautico, pescaturismo, sport nautico, etc.).

Finanza islamica

Avviare studi e progetti di cooperazione che coinvolgano organismi  finanziari occidentali e islamici finalizzati ad una maggiore integrazione in un’ottica di supporto ad attività di interesse comune nel Bacino del Mediterraneo (blue economy).

Finanza di distretto

Analizzare e diffondere le migliori esperienze italiane ed europee di sostegno finanziario alle attività distrettuali.

Studi di settore

Elaborare studi di settore volti a stimare le performance di crescita e reddituali delle imprese che operano nel Distretto al fine di offrire al settore creditizio degli  indicatori utili alla valutazione dei meriti di credito (in un’ottica di rating di Distretto).




FORMAZIONE

Il ruolo della formazione, nelle attività del Centro di Competenza Distrettuale, è permeato dai seguenti principi:

Trasversalità:
perché coinvolga tutte le figure professionali, naviganti e non; imprenditori e lavoratori, commercianti e produttori.
Continuità:
affinché conoscenza e apprendimento diventino componenti permanenti del proprio lavoro e del proprio sviluppo personale.
Proattività:
perché prepari tempestivamente la forza lavoro al mutamento delle condizioni tecnologiche, normative, economiche e sociali del lavoro, affinché il cambiamento sia opportunità e non minaccia.
Equità:
affinché sia l’uomo il soggetto di riferimento ed il metro di misura della formazione, e non il suo costo.
Condivisione
: perché le linee guida della formazione siano il frutto dell’incontro delle diverse e talvolta opposte, esigenze di tutti i soggetti coinvolti.

La contemporanea presenza di tali caratteristiche assicura il supporto a processi di formazione altamente professionalizzanti, condivisi ed efficienti, volti alla valorizzazione delle risorse umane
ed al conseguente incremento di competitività dell’intero Distretto, che sarà pertanto pronto ad affrontare gli inevitabili cambiamenti, individuando nuove opportunità in ciò che prima erano vecchie minacce.

Finalità

Assicurare il ricambio generazionale, migliorare e aggiornare le competenze professionali anche in un’ottica di crescita occupazionale.

Obiettivi

 Promuovere interventi nel campo della formazione specifica, della sicurezza, delle condizioni di lavoro.
 Mettere nelle condizioni gli operatori del settore di reagire tempestivamente al mutamento  delle condizioni tecnologiche, normative, economiche e sociali del lavoro.

Azioni

Giovani
Promuovere attività di formazione e informazione (seminari, conferenze, incontri  presso le scuole secondarie) sulla pesca rivolta soprattutto ai giovani delle scuole secondarie  di primo e secondo grado.

Percorsi professionali
Promuovere e rafforzare percorsi professionali volti alla formazione e  all’aggiornamento dei saperi e delle competenze indispensabili per operare nel settore della  pesca e dell’acquacoltura, specialmente con riferimento ai giovani.

Ricambio generazionale

Favorire il trasferimento agevolato dei natanti che possono ancora durare nella loro utilizzazione a favore di cooperative giovanili.




 
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